Monte di Santa Rosalia

Fra gli ambienti di maggiore suggestione, un posto di primo piano merita la struttura lignea, ultima testimonianza del “Monte di Santa Rosalia”: ricco di storia, con le sue scaffalature in legno, le scale interne, i palchetti, i ballatoi e gli spazi per custodire gli oggetti lasciati dai palermitani negli anni in cui il Palazzo era sede del celebre Monte dei Pegni. Con i suoi storici elementi in legno, è uno spazio fra i più belli del Palazzo, in cui sembra che il tempo si sia fermato, e insieme, è una preziosa testimonianza della storia di Palermo.
I lavori di restauro successivi al bombardamento del 1848 non ripristinarono i solai crollati e unificarono gli ambienti della seconda e della terza elevazione dell'edificio con ardite scaffalature lignee a tutta altezza; oggi, in perfetto stato di conservazione, spoglie di ogni sorta di materiale, sono universalmente riconosciute un raro esempio ancora esistente di composizione architettonica lignea.
I visitatori, entrando in questo luogo, si immergono in un labirinto, nel quale un ruolo fondamentale è giocato dall’alternanza fra luce e ombra, immortalata negli anni dagli scatti artistici di alcuni celebri fotografi, fra cui si ricorda Enzo Sellerio.
La struttura è ora destinata ad ospitare mostre d’arte temporanee e l'esposizione permanente Collezione Giacomo Cuticchio Pupi Siciliani.

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